martedì 2 dicembre 2014

Laboratorio creativo Natale 2014. Siete tutte invitate!

Si avvicina Natale e la voglia di creare è tanta. Quest'anno con il piccolo che richiede le mie attenzioni continuamente faccio più fatica a trovare i miei spazi, ma non per questo voglio rinunciare al piacere di fare qualcosa e soprattutto di condividerla. Ecco perchè è nata l'idea di fare un laboratorio creativo Sabato 13 Dicembre al mattino, dalle 10 alle 12. L'argomento sarà il riciclo creativo e per l'occasione faremo delle lanterne di Natale con i barattoli di vetro. 

So che è un po tardi per comunicare la data, che molte hanno già numerosi impegni... ma spero comunque che qualcuna di voi possa ritagliarsi 2 ore per stare insieme e fare due chiacchiere!! Tutti ormai sanno cos'è un workshop ma per chi non ne avesse mai fatto uno vi spiego come funziona: non dovete portare nulla, fornirò a tutti i partecipanti il materiale necessario per fare una o più lanterne. Visto che il laboratorio si terrà in un locale di Tortona (AL), ci sarà anche un coffe break! Insomma si crea tutte insieme e poi ognuna porterà a casa la propria opera!!


Ho scelto le lanterne come primo laboratorio, perchè hanno un significato particolare:

Le imperfezioni in questo caso non sono difetti 
ma creeranno magnifici giochi di luce

Come nella vita, le relazioni hanno bisogno di calore per essere autentiche, 
così la vostra lanterna ha bisogno di una candela per sprigionare la sua magia


Che ne dite? Mi raccomando chi volesse partecipare mi mandi una mail di conferma!angelpilaf@hotmail.it. Spero con l'occasione di conoscere persone nuove e di ritrovare amiche e clienti di Pilàf che da tempo non vedo!

Un abbraccio forte forte
Angela


giovedì 13 novembre 2014

day by day, night by night

Carissime lettrici, come state? Spero che la mia latitanza non vi faccia sentire poco "considerate", ma ormai mi conoscete e sapete che vivo il blog con estrema spontaneità.
Inutile dire che con un bambino di pochi mesi e gli ordini da seguire, ho poco tempo per scrivere....ma la verità è anche che in queste settimane, quando e SE ho del tempo per me (evento rarissimo), preferisco leggere, chiamare un'amica, preparare un dolce.. insomma vivere.

L'ultima volta che vi ho scritto di "noi" ero nel pieno del delirio tra coliche e crisi di allattamento, ora.. superati i 4 mesi, posso dire che le cose sono decisamente migliorate. Ettore rimane un bimbo molto impegnativo (come la maggior parte dei neonati mi sa), ma devo riconoscere che l'amichetto è brillante e questo mi fa ben sperare per il futuro;) Diciamola tutta... un pò di sana invidia mi rimane per le mamme che riescono a dormire la notte, che riescono a tenere la casa in ordine ed hanno un pò di tempo per loro... ma so che piano piano le cose miglioreranno e sono decisamente più positiva e fiduciosa. 
Rimarrà il "buco nero" dei primi mesi con tutte le sue difficoltà e sono contenta di aver condiviso con voi quel post, perché magari sarà d'aiuto ad altre mamme nelle mie stesse condizioni, ma ora cerco di voltare pagina e scoprire poco a poco questo meraviglioso gnometto che la natura ci ha donato! 

Vorrei condividere con voi i miei pensieri e dubbi su questa fase della maternità, come l'allattamento, i vaccini, lo svezzamento, ma mi sono ripromessa che non avrei dato ne cercato pillole di saggezza..qui "purtroppo o per fortuna" non ci sono ricette, ma solo una ricerca quotidiana di equilibrio e buon senso, in base alle propria esperienze e capacità. siete d'accordo? 

una cosa però la vorrei condividere...le cose che Ettore mi ha insegnato fino ad ora:

non servono vestitini né belli, né nuovi,  ma comodi,
gli obiettivi si fissano di giorno in giorno,
le giornate di merda non durano più di quelle meravigliose,
non esistono né mamme né bambini perfetti
(al massimo mamme bugiarde e figli bambolotti),
le mie priorità non sono così prioritarie,
un bambino non è bravo nella misura in cui "rompe poco"
( questo me l'ha insegnato un'amica),
ad un bambino non serve una mamma bella
ma se questa non si riesce a curare anche lui ne risentirà,
si può vivere dormendo anche poche ore la notte.

Saranno banalità, ma io le sto imparando adesso..

Vi abbraccio e vi lascio una foto, non perfetta, di un nostro momento speciale




Un abbraccio fortissimo
Angela








giovedì 25 settembre 2014

CASA










Amo la mia casa
e tutte le sue contraddizioni.


Un abbraccio,
Angela



domenica 7 settembre 2014

date e ricordi

14 anni fa ti conoscevo per la prima volta.. "troppo alto e secchione" 
quel compagno di liceo, così silenzioso e sfuggente.

5 anni dopo, finita la "maturità", ti baciavo per la prima volta... 
"hai capito il secchione!! però, bacia pure bene"

9 anni dopo, esattamente oggi, ti sposavo. 

9 anni e 10 mesi dopo, diventavi il padre di mio figlio...

quanta strada da quel pomeriggio d'agosto, quando la prof di mate, 
sorniona, guardandoci ridendo disse.."la nuova coppietta dell'estate!",

vaglielo a dire ora, che quella coppietta, è diventata una famiglia!

foto by noi


foto by Paolo Soave


foto by Ilaria Corticelli


Buon primo anniversario!
Angela

venerdì 29 agosto 2014

QUARANTENA E ALLATTAMENTO...e non dite che questi gg mi mancheranno!

Come vorrei parlare con loro adesso, come vorrei dirgli che le ammiro, che solo ora capisco.
E invece non posso, sono in cielo, entrambe. Le mie nonne. Rosetta 7, Angela 6. 7 e 6 cosa? Figli.

Avevo in mente uno "sfogopost" dei nostri primi 40 gg: un flusso esplosivo di stanchezza, dubbi, pensieri...talvolta negativi, sonno, preoccupazioni, ansie e sì.. talvolta disperazione, perchè così sono stati i nostri tanto attesi "primi istanti", tutt'altro che una magica luna di miele dopo le estreme fatiche del parto. E' tutto completamente diverso da quello che mi aspettavo e mannaggia a me e a tutte le mie letture per sapere, capire,informarmi.

Avevo voglia di gridare al mondo quanto cazzo sia difficile questo momento! (e scusate la volgarità.. concediamola agli ormoni, anche se non è da M.lle Pilàf..)

Volete sapere cos'è cambiato dopo la quarantena?? niente. Ettore soffre ancora di coliche, io sono ancora una mamma imbranata, tutti continuano a dispensare consigli, a giudicare le mie scelte.. pensate che ieri al bar una signora, sentendo Ettore gridare e vedendo che non si calmava con me in braccio mi ha detto: "sarà allergico alla sua mamma!" 
ed io.. le ho risposto "questa ha, questa si tiene!", quando avrei dovuto semplicemente mandarla a cagare (diciamo sempre che sono gli ormoni..) 

Comunque.. l'unico motivo per cui ho cancellato le sudate bozze di un post tanto atteso non sono altro che un pò di buon senso e la fiducia che in fondo questa fase passerà e che tutte le mie lettrici, già mamme, sappiano la verità anche senza leggerla.

Però una cosa ci tengo a dirla, non mentiamo sul post parto, non diciamo che sono momenti magici, perchè quando tuo figlio urla disperato e si è stanchi e non si sa che cavolo fare, non è un momento che poi rimpiangerai. Diciamo che è normale fare anche dei brutti pensieri e che non ci si deve sentire delle merde perchè si pensa.. "forse stavo meglio prima".
Diciamolo. Diciamolo, perchè è brutto aver paura di condivere pensieri che non sembrano adatti ad una neo mamma ma che da quanto percepisco sono largamente diffusi. 
Diciamolo che se l'allattamento al seno ci rende nervose, ci sfianca fisicamente e mentalmente, anche se si hanno chili di latte, forse non è la strada migliore da percorrere. Diciamolo. 
Diciamolo per favore, così la prossima Angela, Chiara o Bartolomea che avrà un figlio magari sarà più preparata, si sentirà meno vulnerabile e non si chiuderà in casa a piangere.
Con questo non voglio dire che ci sono solo momenti brutti, ma dire pubblicamente che troppa leggerezza si ha nel giudicare una neo mamma, troppa superficialità si dimostra davanti ad un pianto.. non si può sempre dar la colpa agli ormoni.. è che a volte si è davvero nella merda e serve aiuto. Serve che qualcuno ti porti la cena, che qualcuno ti tenga il bambino per lavarti i capelli, serve un'amica con cui condividere mezza giornata in leggerezza, serve che qualcuno ti bussi alla porta per sapere "tutto ok?" e tu possa essere libera di rispondere "veramente no, sono distrutta" senza sentirti giudicata.

Per favore diciamo tutte queste cose.. e alle mamme più agè ( come si scrive???) che forse hanno dimenticato quanta fatica hanno provato, rispolverate i ricordi e non fate sentire le "giovani" ingrate, perchè una volta non c'erano tante cose... sarà anche vero, ma forse oggi c'è molta più solitudine.

Detto questo.. mi armo di pazienza e cerco di mantenere la calma e vado avanti, fiduciosa che tra qualche settimana questa fase cambierà in meglio, che molti piccoli grandi disturbi al pancino passeranno, che io sarò più abituata al pianto.. che.. tante cose. Le vivrò e ve le racconterò man mano. Per oggi basta.

Posso solo presentarvi con orgoglio mio figlio. Il mio Ettore. E che anche se non si vede dalla foto, ha già gli occhi azzurri come mamma e papà. ( e beccateve questa mamma sviolinata!)




P.s se non  vi ritrovate nelle mie parole, se i vostri figli erano o sono dolci angioletti che mangiano e dormono, senza coliche, che di notte vi lasciano dormire... se non avete mai sentito l'esigenza di "scappare"mezz'ora perché avete mamma e suocera a disposizione, allora, amiche mie, siete delle mamme davvero fortunate!

Un abbraccio a tutte,
Angela 





mercoledì 23 luglio 2014

Essere mamma

Sono giorni che cerco di memorizzare pensieri per il mio primo post ufficiale da mamma, ma si perdono tra un pianto, un cambio pannolino e qualche rara ora di sonno. Che dire.. è tutto cambiato. Completamente. Stravolto.
Le ultime settimane ero proiettata nel parto, sul dolore, volevo essere "pronta", "preparata" e invece ho scoperto che il vero scoglio non è la sofferenza fisica, ma è il dopo, è capire il pianto di quel fagotto che ti guarda corrucciato. Ancora una volta mi ero preoccupata per me. Adesso son qui.. che cerco di battere piano i tasti del pc per non rompere questo magico incantesimo del suo pisolino..e me lo vedo sorridere, con questa testa di capelli scuri inaspettati: ancora una volta la natura ci ha sorpreso! 

Ci stiamo ancora annusando, scoprendo.. e spero presto di esser pronta ad interpretare le sue esigenze. Ettore è un bambino sano, un mangione vorace e un pò ingordo, sembra già che abbia un modo di fare tutto suo... ma forse sono gli occhi di una mamma a parlare.

Chissà quante cose originali speravo di dire in questo momento, in realtà sto cercando di vivere al meglio tutto questo trambusto di emozioni, paure e gioia.


Devo capire lui, devo capire me... son fatta così, ho bisogno di tempo.. di silenzio, per scrutare al meglio questo meraviglioso dono che la vita ci ha dato!

Un abbraccio,
al prossimo pisolino, se non avrò da lavarmi, sistemare casa o preparare da mangiare vi aggiornerò!
Angela

mercoledì 11 giugno 2014

manchi solo tu

Sono decisamente caduta anche io nella "sindrome da nido" e quando riesco a ritagliarmi del tempo mi dedico volentieri alla preparazione delle piccole cose per il bimbo in arrivo.. come la culla!Vi avevo già detto che avrei ereditato questa culletta di famiglia ed ora eccola qua. Manca solo un telo di garza che farà da tendina giusto per proteggere un pò la testa, ma devo ancora comprare la stoffa e cucirla! Devo sbrigarmi..


il fiocco è già pronto: semplice, semplice, come piace a me!!


E così ecco svelato anche il nome... si chiamerà Ettore, per alcuni è un nome "troppo antico", per altri.. "impegnativo", ma a noi piace molto ed è quello che conta..Non so quanto il nome influisca nel carattere di una persona, ma se così fosse spero che possa essere un augurio per essere un bambino forte e coraggioso!


ci tenevo tanto che avesse un bambolotto Waldorf che gli tenesse compagnia, così, grazie all'aiuto di Chiara, una mia carissima amica, nonchè maestra d'asilo in una scuola Steineriana ho fatto questo dolce dou dou, interamente in tessuti naturali e imbottito di lana ( devo ancora finire di cucire il colletto!!)

Altre cose...direi che siamo pronti (almeno materialmente), come vi dicevo abbiamo ereditato passeggino e vestitini da due mie cugine e questo è stato un bel risparmio oltre che un bel gesto per riciclare e"passarsi" consigli!

Manca solo lui..

Ho un pò paura, vi confesso, ma sono tanto tanto emozionata. Ho già detto agli amici più stretti e a qualche parente, ma con l'occasione lo faccio anche qui, che non ho piacere di vedere troppe persone in ospedale. Voglio godermi questi giorni, seppur di fatica, solo con mio marito e i miei genitori.. non voglio dovermi preoccupare di avere i capelli a posto o di dover far portare il piccolo al nido poichè arrivano troppe persone. Non vorrei essere scortese con chi viene perchè non ho voglia di chiacchierare o di "fingere di dormire" come sento dai consigli di alcune mamme, preferisco essere sincera! 

Detto questo, non vedo l'ora di condividere con tutti questa grande gioia!

Un abbraccio forte forte
Angela

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